IL TIE-BREACK PREMIA I TUCANI RITROVATI!

Una Consoli McDonald’s Centrale ancora rimaneggiata e capace di sfiorare il colpaccio, porta comunque a casa due punti e argina il ritorno degli avversari di Santa Croce. Tiberti non vacilla e orchestra un finale che premia una prova corale convincente e intensa, il miglior bentornato per Cisolla, Galliani e Mazzone.

Coach Zambonardi affronta l’ennesima emergenza e deve rinunciare a Bisi, fermato da un dolore alla spalla, ma Mazzone convince anche nel ruolo di opposto (17 punti e 46%). La Consoli McDonald’s Centrale ha voglia di giocare e si vede bene nei primi due set: le prime linee impetuose e le difese granitiche di Franzoni e Tiberti sembrano indicare un risultato perentorio. Il calo di attenzione nel terzo set lascia però spazio ai padroni di casa, che ritrovano attacco e convinzione: i Tucani non riescono a chiudere il match a punteggio pieno, vacillando nella ripartenza del quarto parziale, ben recuperato e infine perso di un soffio. Serve sostanza per risalire in circostanze simili, e i biancazzurri hanno dimostrato di averla dominando il tie break, forse riportati di nuovo in equilibrio da un capitano sempre sul pezzo e da un ritrovatissimo Cisolla. Tutti gli attaccanti finiscono in doppia cifra, con Patriarca che festeggia il centesimo ace e Esposito che chiude con un sontuoso 86% (zero errori) e 14 punti (di cui due muri). I due punti in trasferta danno respiro e carica ai biancazzurri, ora di nuovo ai box per il turno di riposo di calendario.

KEMAS LAMIPEL – GRUPPO CONSOLI McDONALD’S CENTRALE 2–3

(17-25; 18-25; 25-21; 25-23; 7-15)

Starting six

I Tucani partono con Tiberti incrociato a Mazzone, Galliani e Cisolla in posto quattro, Esposito e Patriarca al centro; Franzoni è il libero.

Cezar Douglas sceglie Acquarone in diagonale con Wallyson Souza, Colli e Fedrizzi martelli laterali, Arasomwan  e  l’ex Festi al centro, con Pace libero.

Match in pillole

Entrambe le squadre sono efficaci nel gestire il cambio palla in avvio, ma Brescia è più brava a ricostruire sfruttando il muro di Esposito e una gran difesa d’istinto di Galliani che assicurano il break (7-11). I padroni di casa subiscono la buona forma dell’attacco ospite trascinato da Gallo (10-16), ma risalgono la china fino al meno due, spingendo al servizio con Fedrizzi (16-18). Il turno in battuta dell’11 biancazzurro è letale: chiude Tiberti con un tocco d’astuzia (17-25).

I conciari sono reattivi in difesa con Acquarone e Walla è potente in lungolinea, ma Esposito, monolitico su Fedrizzi, piazza il block che vale il break (9-13). Le difese di Tiberti e Franzoni consentono a Ciso di staccare ulteriormente con una diagonale delle sue (10-15). Patriarca si fa sentire sul 13-19, poi Caproni, dentro per Festi, aiuta al servizio e la Kemas è di nuovo vicina (17-20). E’ Cisolla a dettare il ritmo in chiusura, con due palle perfette e imprendibili (17-23) e l’invasione rilevata dal check richiesto da Zambonardi assicura il primo punto a Brescia (18-25).

Due ace di Ciso e Patriarca, ma l’attacco di banda biancazzurro ha un lieve calo che consente ai conciari di strappare il vantaggio grazie al muro (13-10). Tiberti cerca e trova i suoi centrali, difende sempre con determinazione e permette a Mazzone di ricucire lo strappo da 16-13 alla parità. Non si intendono il regista conciaro e Arasomwan e Brescia va al sorpasso (17-18), ma Walla ha ritrovato la verve e sigla due punti consecutivi (19-18). Il servizio vincente di Colli sulla riga e la ricezione meno precisa dei Tucani costano loro il parziale (25-21).

Sono tre errori di Brescia – forse innervosita dall’occasione sfumata di chiudere col massimo scarto – a dare i primi quattro punti ai padroni di casa, bravi poi a fermare Gallo a muro. Festi mette l’ace che costringe al time out Zambonardi (6-3) e i Tucani ricuciono con il buon turno dai nove metri di Cisolla e Patriarca e con Galliani che può rimettere la testa avanti (13-14). Esposito si fa trovare pronto sul cambio palla; Crosatti disorienta la ricezione di casa e Ciso stampa Walla per il 16-19 che fa sperare, poi due regali dei Tucani – saranno nove gli errori nel parziale – rimettono tutto in discussione. All’aggancio, è Cisolla a togliere le castagne dal fuoco; il finale punto a punto è esaltante e deciso dal video check: la palla out di un soffio di Mazzone concede il set point a Walla, che ruggisce con un ace (25-23).

Tutto da rifare nel tie break: Tiberti batte bene e l’attacco più scontato dei Lupi viene punito dai muri di Patriarca e Cisolla (1-4). Ancora un block su Walla, stavolta del Gallo (2-7), poi Franzoni difende l’attacco senza muro di Fedrizzi e permette a Mazzone di allungare (4-10). Il capitano serve un missile al suo centralone e si prende la soddisfazione di chiudere il match dai nove metri, rimettendo in carreggiata una serata altrimenti molto amara (7-15).

Il commento

Alberto Cisolla, 13 punti, 3 muri, 1 ace e 62% in ricezione: “Siamo contentissimi per la prestazione: era tanto che non giocavamo bene, nonostante ci siano state ancora delle imprecisioni. Forse dovevamo e potevamo chiuderla prima, ma, in formazione rimaneggiata e con pochi allenamenti, dobbiamo essere felici sia di aver murato e difeso tanto, sia dei due punti conquistati su un campo molto duro, contro una grande squadra”.

Tiziano Mazzone, 17 punti e 1 muro, top scorer con Galliani: “Bellissima partita, giocata stringendo i denti per l’assenza di Bisi. Abbiamo messo in campo un altissimo livello nei primi due set, con quell’intensità che ci era mancata nelle gare precedenti. Io e Gallo avevamo voglia di riscatto e credo si sia visto. Ci sono forse scappati i tre punti, perché avevamo imposto bene il nostro gioco, ma merito a Santa Croce che si è saputa rialzare”.

Stefano Patriarca, 13 punti con 4 muri e 2 ace: “In formazione ancora rimaneggiata, siamo stati in campo bene e abbiamo dimostrato anche stasera che ogni giocatore è duttile: sa fare il suo mestiere e anche quello che non è proprio il suo. Con questo spirito di squadra, abbiamo difeso, murato e attaccato con efficacia e questo ci deve servire da spinta per affrontare un girone di ritorno migliore di quello d’andata”.

ll tabellino

BRESCIA: Mazzone 17, Orazi, Tiberti 3, Patriarca 13, Crosatti, Franzoni (L), Galliani 17, Neubert ne, Esposito 14, Cisolla 13, Seveglievich ne, Ventura ne. All. Zambonardi e Iervolino.

SANTA CROCE: Acquarone 1, Walla 23, Festi 7, Arasomwan 6, Colli 13, Fedrizzi 19, Pace (L), Giovannetti n.e, Menchetti ne, Caproni,  Ferrini, Sposato (L) n.e. All. Cezar Douglas

Note:

Ace/Errori Brescia 7/14, Santa Croce 6/19.   
Muri  Brescia 12, Santa Croce 7
Attacco Brescia 48%,  Santa Croce 40%
Ricezione Brescia  50% (28% perfetta),  Santa Croce 65% (30% perfetta)

Durata: 23’ 25’ 27’ 28’ 14’. Totale: 1h57.

Arbitri: Massimo Rolla e Antonella Verrascina, addetta al video check: Elena Fantoni.

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MERCATO BRESCIA: BIANCHI E ANDRENACCI AL 99% BIANCAZZURRI

Nelle prossime ore è atteso il via libera del Genoa alla doppia operazione che porterà alla corte di Inzaghi il portiere Lorenzo Andrenacci e l’attaccante Flavio Bianchi. Per entrambi l’accordo sarà sulla falsa riga di quello stipulato per il ritorno di Sabelli: prestito con diritto di riscatto pronto a diventare obbligo in caso di promozione in Serie A. L’arrivo di Andrenacci rientra nell’ottica di avere un secondo portiere affidabile. A lasciargli il posto sarà Oscar Linner. L’estremo svedese, non convocato da Inzaghi per Reggio Calabria, da una settimana si allena a parte ed è pronto a partire per la Norvegia. L’arrivo di Flavio Bianchi si inserisce invece nella necessità di rimpolpare il reparto d’attacco. Non una prima scelta, vista anche l’esplosione di Ayè, ma un’alternativa in caso di necessità.

Fonte Bresciaoggi

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MERCATO BRESCIA: IL FUTURO DI PALACIO AL CENTRO DELLE TRATTATIVE

La terza settimana di calciomercato si potrebbe aprire con un clamoroso addio, quello di Rodrigo Palacio. L’attaccante argentino avrebbe ricevuto un’offerta di trasferimento dal Banfield, club della Primera Division situato a 14 km di distanza dalla capitale Buenos Aires. Per “El Trenza” si tratterebbe di un ritorno avendo giocato con la maglia biancoverde nella stagione 2004/2005. Palacio è seguito anche dal Boca Juniors, altra “camiseta” indossata in carriera dall’ex di Bologna e Inter. Addio possibile condierato lo scarso minutaggio dell’ultimo periodo e la voglia dell’attaccante sudamericano di essere ancora protagonista. L’arrivo ormai certo dell’attaccante Flavio Bianchi dal Genoa potrebbe rappresentare la svolta per il clamoroso divorzio. In caso di cessione di Palacio verrebbe momentaneamente bloccata la partenza di Riad Bajic e non è escluso un colpo a sorpresa targato Cellino come il ritorno di Ernesto Torregrossa dalla Sampdoria.

Fonte Bresciaoggi

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